• Martina

Il Bocconotto Abruzzese




Uno dei dolci tipici abruzzesi che amo di più al mondo sono i Bocconotti.

Piccoli dolcetti di pasta frolla, farciti con cioccolato e mandorle.


La mia curiosità e l'amore per questo cibo mi hanno portato a scoprirne la storia e le tradizioni che ha le sue origini nel territorio abruzzese fin dalla fine del 700, proprio nel periodo in cui cominciò l'importazione del caffè e del cioccolato.


La storia del Bocconotto prende forma da Castel Frentano, un piccolo paesino in provincia di Chieti, dove una domestica, per omaggiare il proprio padrone ghiotto dei due nuovi prodotti importati in Abruzzo, inventò dei dolcetti che ricordassero una tazzina di caffè, realizzando l'esterno con la pasta frolla e l'interno con il cioccolato liquido e caffè.


Vedendo che l'interno nella cottura rimaneva troppo liquido, la domestica aggiunse delle mandorle per addensare il tutto e ricoprì la "tazzina" con un coperchio di frolla che a fine cottura spolverava di zucchero a velo.




Foto di Ricette&Vicende per Taste Abruzzo


Il padrone della donna, una volta assaggiato questa nuova pietanza chiese come si chiamava e la domestica presa alla sprovvista disse d'impatto "Bocconotto" dato che si poteva mangiare in un sol boccone.

Originariamente il Bocconotto si poteva trovare solo sulle tavole delle famiglie nobili e solo agli inizi del novecento s'iniziò a diffondere anche tra la gente comune.



Fino agli anni '50 nel ripieno si aggiungeva un chicco di caffè in ricordo della storia della domestica e del suo padrone ma con il passare degli anni e la richiesta che aumentava sempre di più, il ripieno di questo dolce ha iniziato a variare di luogo in luogo: gli originali di Castel Frentano, per esempio, sono ripieni di mandorle, cioccolato e un pizzico di cannella, nel pescarese invece potete trovarli anche con l'aggiunta del liquore Centerba, viceversa se andate nel territorio di Montorio al Vomano potete trovarli con la tipica marmellata d'uva abruzzese (chiamata anche scrucchiata).


Foto di Ricette&Vicende per Taste Abruzzo



Ma per chi volesse provare a farli, vi lascio qui la ricetta originale presa dal sito del comune di Castel Frentano:


Ingredienti:


Per la pasta: 4 Rossi; 100 g zucchero; 50 ml olio evo; 1 cucchiaino liquore; 1/4 limone grattugiato.

Per il ripieno: 300 ml di acqua; 100g di zucchero; 100 g di cioccolato; 100 g di mandorle tostate e tritate; Aroma di cannella; 1/2 cucchiaino di caffè in polvere; 2 rossi d'uovo.


Istruzioni:

Si fanno bollire i 300 ml di acqua con i 100 g di zucchero e si fa sciroppare il tutto; a questo punto si aggiungono il cioccolato, le mandorle tostate, la cannella e il caffè in polvere.

Quando si raffredda il tutto, si aggiungono i 2 rossi d'uovo e si sbollenta.


Per la pasta frolla si aggiungeranno i rossi d'uovo montati con lo zucchero; in precedenza si sarà montato 1/4 bianco d'uovo a neve: inoltre si saranno mischiati, con l'olio, le bucce dei limoni grattugiate e la farina necessaria; quindi bisogna ungere con l'olio o con burro le pareti interne delle formette, entro le quali si metterà della pasta frolla, che deve aderire, in uno strato sottile, alle pareti delle formate; in questa sottile camicia di pasta frolla, di ogni formetta, bisogna versare il ripieno di cioccolato e mandorle tritate; compiuta questa operazione, bisogna coprire ogni formetta con un dischetto di pasta frolla, che faccia da coperchio del bocconotto; ora resta solo da infornare le formette ripiene nel forno a 180 gradi; dopo la cottura, avranno assunto un colore ambrato; quando i bocconotti si raffreddano, si estraggono dalle formette, si allineano sui vassoi e si ricoprono di un fitto strato di zucchero a velo.

Note: Ricetta rimodulata per 10 bocconotti, stampo medio piccolo.





ENGLISH VERSION:


One of the typical Abruzzo mini cakes that I love most in the world are the Bocconotti.

Small pastry cakes, stuffed with chocolate and almonds.


My curiosity and love for this food led me to discover the history and traditions that has its origins in the Abruzzo region since the end of the 700, right at the time when began the import of coffee and chocolate.


The history of Bocconotto takes shape from Castel Frentano, a small village in province of

Chieti, where a maid, to pay homage to her master, greedy of the two new products imported in Abruzzo, invented cakes that resemble a cup of coffee, making the outside with the pastry and the inside with liquid chocolate and coffee.

Seeing that the inside of the cooking remained too liquid, the maid added some almonds to thicken everything and covered the "cup" with a pastry lid that at the end of cooking dusted with powdered sugar.


The master of the woman, once tasted this new dish asked what it was called and the maid caught unawares said suddenly "Bocconotto" since you could eat in one bite.

Originally the Bocconotto could be found only on the tables of noble families, only at the beginning of the twentieth century it began to spread among ordinary people.


Until the '50s in the filling was added a coffee bean in memory of the story of the maid and her master but over the years and the demand that increased more and more, the filling of this cake began to vary from place to place: The originals ones from Castel Frentano, for example, are filled with almonds, chocolate and a pinch of cinnamon, in Pescara instead you can find them with the addition of Centerba liqueur, vice versa if you go to the territory of Montorio al Vomano you can find them with the typical grape jam of Abruzzo (also called scrucchiata).


For those ones who wants to try to cook them at home here it is the original recipe from Castel Frentano:


Ingredients:

For the pasta: 4 egg yolks; 100 g sugar; 50 ml evo oil; 1 teaspoon liqueur; 1/4 grated lemon.

For the filling: 300 ml of water; 100g of sugar; 100 g of chocolate; 100 g of toasted and chopped almonds; Aroma of cinnamon; 1/2 teaspoon of coffee powder; 2 yolks.


Procedure:


For the shortcrust pastry you will add the egg yolks whipped with sugar; previously you will be mounted 1/4 egg white snow: in addition you will be mixed, with the oil, the peels of the grated lemons and the necessary flour; then it is necessary to grease with oil or with butter the inner walls of the moulds, within which it will be put some shortcrust pastry, which must adhere, in a thin layer, to the walls of the moulds; in this thin shirt of shortcrust pastry, of each cake, you have to pour the filling of chocolate and chopped almonds; completed this operation, you have to cover each cake with a disc of pastry, which is the lid of the morsel; now only remains to bake the cakes stuffed in the oven at 180 degrees; after cooking, they will have taken on an amber colour;

when the bites cool down, they are extracted from the moulds, align on the trays and cover with a thick layer of powdered sugar.

Notes: Remodulated recipe for 10 mouthfuls, medium small mould.